Chiacchiere della domenica sera

A guardarlo lo guardiamo tutti. Per quanto mi riguarda soprattutto la domenica sera. “Un’oretta ben spesa” mi dico e accendo la tivù. Come stasera. Con la première dame che canta due sue canzoni e mi affascina per la grazia e l’eleganza che ha nel parlare. Poi andata via lei non guardo neanche la Littizzetto che la maggior parte delle volte ormai non mi fa più ridere ma mi metto a pensare/chiacchierare.
Che tempo che fa è un programma furbo, ben fatto e confezionato da Fabio Fazio furbo e ben confezionato anche lui e in più lezioso e servile quanto basta per non darlo a vederlo e contemporaneamente non inimicarsi quasi nessuno.
Intendiamoci, non credo sia un cattivo prodotto, ma certi presupposti, leziosità, servilità, dovrebbero dissuadere un determinato target di spettatori o comunque indurli a scegliere un altro programma. Ed è qui che sorge il problema: questo determinato target di spettatori non ha scelta. Non c’è nient’altro di questo genere. Niente di più incisivo, niente di più graffiante, niente di più hard.
Fazio ha sì il grande merito di essersi sapientemente creato e di averci dato, nel solito marasma, una sorta di nicchia all’interno della quale poter ossigenare un’oretta ma quando non c’è altra scelta, questo merito che valore assume?

Ho visto The Millionaire ieri sera.
Soluzioni visive di grande impatto e veramente belle soprattutto nella prima parte del film. Gli episodi significativi della propria vita ricordati attraverso le domande che via via vengono poste a Jamal, sono una soluzione interessante e funzionale all’intreccio ma dopo un po’ diventano scontati.
I due fratelli corrono e scappano tra le baraccopoli di Mumbai e in lungo e in largo per l’India per cercare fortuna o la donna amata così come Renton e compagni facevano per le strade della capitale Scozzese alla ricerca di bagni puliti(c’è una scena straordinaria che ricorda tantissimo le avventure vissute in quello più sporco di Edimburgo) o di soldi per nuove dosi di eroina. Sempre alla ricerca di qualcosa, per stare meglio momentaneamente o più a lungo,per affermarsi, per riscattarsi. Dove il riscatto sofferto tanto agognato è il filo conduttore della storia. Che però, contro ogni aspettativa, non mi convince pienamente.


(semplicitàdeigestinaturalezzanelcompierli)

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4 pensieri su “Chiacchiere della domenica sera

  1. the millionaire non ha pienamente convinto neanche me, e lo dico senza averlo finito di vedere… non so, quando ci sono i bambini che soffrono di mezzo, per di più indiani, non riesco a non insospettirmi, ma riconosco che è un mio limite.

    fazio e la litizzetto sono una coppia perfetta, perfettamente inoffensivi, come due vecchi sessantottini avvinazzati che se la raccontano in un bar, con battute che creano imbarazzo tra i presenti…

  2. I talk show italiani sono terribilmente privi di ritmo, anche quello della Dandini. Si e no a farli a pezzi si possono ritagliare dieci minuti buoni in due ore. Dovrebbero vietare per legge in Italia di fare un programma TV piu’ lungo di 15 minuti.

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