le Pulle

Tende di damasco, siamo in un bordello.
Il rumore dei tacchi e dei vibratori, metronomo della scena, sconvolgono l’atmosfera ovattata del Mercadante.
Sullo sfondo rosso le pulle, come oggetti in vetrina, ammiccano, sculettano, attirano l’attenzione dello spettatore. Scegli me, sembra che dicono. Tutto intorno pizzi, lustrini, parrucche, nell’aria le tre fate guidate da Mab che donano a questi corpi a metà fra i due sessi, la loro anima femminile.
Il passato di Rosy, Sara, Moira, Ata e Stellina è lacerante e il truccarsi spasmodicamente, sedute una accanto all’altra, riesce a distoglierle dai proprio fantasmi.
Sembra di assistere ad un sogno, di essere immersi in un paesaggio onirico ma le due ore dello spettacolo sono faticosissime, i gesti convulsi, le urla, le risate stridule picchiano forte da non riuscire mai per un attimo a rilassare i muscoli.
Il sipario di damasco cade forte a terra, facendo vibrare il palcoscenico per qualche secondo. Poi un’altra storia. E poi il rumore di rossetti che sbattono contro ombretti in una cesta durante il trucco senza parrucche e tacchi che fanno risuonare il legno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...