“Non hai mai visto Lost?” “Sto leggendo un libro sulla serie, vale lo stesso?”

Non ho mai visto Lost, senza, sinceramente, mai pormi il problema. L’unica serie della quale non posso fare a meno e della quale mai mi stanco è Sex and the City ma quello, è un modus vivendi.
Ora mi ritrovo a leggere per un esame, Analisi dell’opera multimediale, un saggio su Lost. Con un titolo La filosofia di Lost che già mi puzza di fan sfegatato che dice con aria saccente “Non hai mai visto Lost, ma come?”
Nel libro i riferimenti alla serie sono tantissimi, chiaramente. Tutti infarciti di citazioni e suggestioni che richiamano la filosofia. Deleuze e Derrida su tutti, ma anche Platone, Locke, Rousseau. Anzi pare che i nomi dei protagonisti siano proprio questi. C’è Hume, c’è una donna che si chiama Rousseau, un tizio che si chiama Locke. Ok, si deve giustificare il titolo e la tesi di fondo ma sono a pagina 49 e lo spirito è sempre quello di un fan e di dissertazione, magari critica, c’è ben poco.
Ora, non sono di quelle che “Le serie tv che schifo”. Anzi, ce ne sono di interessanti.
Se, però, non ho mai guardato Lost non è per intransigenza o perché sono una snob, come si dice in giro, semplicemente perché non mi andava. Il problema è che ora, leggendo il libro, non ci sto capendo molto, troppo riferimenti a cose mai viste.
E quindi? Entrare nel tunnel (e so che poi non riuscirò a farne a meno, trarrò conclusioni alternative per ogni episodio, cercherò di leggere segni in ogni scena. Sono fatta così)? Oppure continuare a vivere spensierata leggendo la trama e basta?

ps
p. 48 “Il tuo episodio preferito, ora”.
Mi pare una conclusione troppo affrettata, abbiamo mai bevuto qualcosa assieme?

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6 pensieri su ““Non hai mai visto Lost?” “Sto leggendo un libro sulla serie, vale lo stesso?”

  1. Sex and the city è il serial più maschilista, reazionario e filocapitalista degli ultimi anni. Dà un’immagine delle donne contemporanee come di donne assolutamente incapaci di prescindere dalle urgenze dell’Io per coltivare un Noi, egocentriche, autoreferenziali, scialbe, vanesie. Tutti i dialoghi, gli atteggiamenti, le reazioni delle protagoniste femminili sono talmente infarciti di banalità che uno stenta a crederci. Tutto corre sul binario di una logica dicotomica: ragione vs. sentimento. E da lì non si scappa. Ma il punto è che anche questa dicotomia sembra essere il prodotto specifico di una certa cultura contemporanea, priva di linguaggi complessi, incapace e svogliata nel tentativo di svelare le dinamiche articolate delle relazioni di genere, semplicistica e semplificante…
    a elettra, ma che cazzo ti guardi!!!!

    • Maschilista perché parlano della scopata della sera prima senza problemi e come farebbe un maschio, appunto? Reazionaria perché non è dato ad una donna sentirsi libera quanto vuole e quando vuole, innamorata e totalmente presa quando vuole?
      E’ tanto difficile credere che le donne fra donne (e anche fra uomini) nella realtà parlino così o siano così? Pensi che le donne non siano vanesie? Lo sono. E non è un problema. Fa parte dell’essere donna. Come sentirsi insicura o inadatta e il giorno dopo forte e capace. Così come desiderare, guadagnarsi e comprarsi un paio di scarpe costose.
      Da quando la dicotomia ragione e sentimento è da classificare sotto la voce “banalità”?
      Sex and the City è un serial portentoso ed unica perché ha rotto per la prima volta gli schemi. Le sue protagoniste, nelle quali ogni donna bene o male riesce ad identificarsi, hanno mostrato al mondo come sono le donne. Come parlano le donne. Come si comportano le donne. E’ questo squarciare il velo di Maia, insieme a qualche altro tabù, che spaventa gli uomini, caro Marco, che fa dire loro “ma che cazzo ti guardi, Sex and the City è banale”.

  2. Non hai risposto sul filocapitalista, visto che propone un modello di donna lontano dalla realtà, non solo nel resto del mondo, ma anche negli stessi USA, è questo modello di vacuità, di consunismo da lobotomizzati, basato su un becero individualismo, è davvero questo che vi proponete? Non tutti i maschi lo fanno per raccontarlo agli amici, a proposito di banalità, e molto spesso i maschi mentono o ingigantiscono, per dimostrare di avere le “palle”, è questo che volete, essere “donne con le palle”, non penso che le donne siano così, non penso che le donne siano tutte vanesie, ma i personaggi di Sex and City si, cara Elettra mia, non siamo negli anni settanta, non sono un maschio spaventato dal movimento femminista, ma sono intristito da questa noia spaventosa di questo periodo storico, ben rappresentata da Sex and the City.

    • Ok sono filocapitalista anch’io e moltissimo. Mi piace comprare vestiti e scarpe, fare viaggi. Vacua e filocapitalista.
      Non tutte le donne fanno sesso per raccontarlo alle amiche. Facciamo sesso perché ci piace farlo, se lo raccontiamo, non in ascensore con la signora del terzo piano ma a delle amiche appunto, è perché ci piace farlo.
      “Essere una donna con le palle” è una espressione è una espressione che ho sempre detestato. Ultimamente ripenso a quel fenomeno da baraccone del Gf con il seno mostruosamente rifatto che in una intervista disse “sono una donna con le palle, davvero” alludendo alle sue protesi. Da quel momento questa espressione mi fa rabbrividire ancora di più.
      Sono una donna. Punto.
      Probabilmente tu non sei spaventato. Né dalla rivoluzione femminista, né da Sex and the City, ma gran parte degli uomini, e molte donne, lo è. E non dalla banalità, come dici tu, ma da quanto disarmante sia l’universo femminile, quando è schietto e sincero. E non mi riferisco solo al serial in questione.

  3. Va bè, a me Sex and the City sembrerà sempre un prodotto rozzo e qualunquista e a te no, comunque puoi convenire con me che in quello che dico c’è un seme di verità o no? Basta con Sex and the City, quando stai in quel di Pontecagnano mi farebbe piacere vederti, così, per fare un pò di chiacchiericcio, ma non delle quattro farlocche americane. Ciao

  4. Non te la prendere:
    “innamorata e totalmente presa quando vuole?”
    ehehe ma ci si innamora, quindi, quando si vuole? non quando capita?
    “Non tutte le donne fanno sesso per raccontarlo alle amiche.”
    Le altre lo fanno per scriverlo sul blog? ehehehe!
    ciao!

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