Il complotto “fine dell’anno”

E’ un falso storico. Una grande menzogna architettata da menti diaboliche che hanno preso in giro noi poveri creduloni per anni e anni. O una convenzione per chi è spaventato dall’angosciante idea delle trame ordite silenziosamente.
Pensare ad un altro anno che passa ponendo come termine il 31 dicembre e come inizio il primo gennaio non mi convince più. E signori posso presentare voi le prove. Non ci sono cambiamenti colossali. Per avvalorare la tesi possiamo dire che non ce ne sono nemmeno di meteorologici. (Sono importanti per le donne i cambiamenti meteorologici, sono a stretto contatto con la temperatura percepita e con la conseguenziale scelta – più o meno praticata – delle gambe scoperte oppure no). Fa freddo a dicembre fa ugualmente freddo a gennaio. Nell’armadio ci sono le stesse cose. I pezzi nuovi sono quelli primaverili, che resteranno con il cartellino attaccato ancora per molto. A meno che non siate delle temerarie (e anche delle impazienti croniche, nel mio caso).
Fine agosto/inizio settembre invece è tutta un’altra storia. C’è il fascino del quotidiano che ritorna ad accarezzare la pelle, quella voglia di ricominciare con le piccole abitudini sopite con il gran caldo durante il letargo estivo. Il tutto dettato da una sottile nostalgia (anche questa molto femminile) che inizia a montare inspiegabilmente intorno al 20/25 agosto nonostante il bicchiere ancora mezzo pieno di gin lemon in mano. Ricomincia a soffiare un venticello fresco del quale si era perso il ricordo e che permette di poter vivere durante tutto il giorno e non solo dalle sei del pomeriggio in poi. AI vestiti nuovi – comprati in viaggio, comprati con i saldi – abbiamo tolto il cartellino, perché già indossati, con entusiasmo tutto infantile, nelle sere di fine agosto tra festival e passeggiate.
E poi c’è la sempre piacevole sensazione (e l’impazienza, sempre lei) delle nuove cose da farevederesentiretoccaremangiare con la nuova energia maturata in estate e con la mente sgombera ma danzante.
E infine il grande dilemma, che sancisce ufficialmente e definitivamente l’anno nuovo: tagliare o meno i capelli? (A gennaio non si tagliano mai i capelli).
E’ tutto.

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