Nuove ossessioni. O anche: dov’ero io quando trasmettevano Mad Men?


Fumano e bevono continuamente. Vendono illusioni (e fanno credere di crederci) con maestria. Tradiscono con una classe pari solo al modo in cui vestono. Gli uomini sono elegantissimi e le donne ancora di più mentre ancheggiano in tubini, vite alte, gonne a ruota e tacchi.
Prodotti, pubblicità, media: hanno inventato tutto loro, lo sanno e non lo nascondono.
Quanto a me, sto gustando le puntate delle serie. Sono alla seconda, ma non ho fretta. Il “come andrà a finire” c’è ma è assolutamente secondario. Quello che mi interessa, quello che mi dà la forza di alzarmi – a tarda notte, anche più di una volta – e spegnere il modem per far ripartire lo streaming, è la storia nell’hic et nunc, come la mattina Don Draper venderà quel prodotto (it’s toasted) e come la sera andrà a letto con qualcuno che non è sua moglie. Tutto con la stessa intensità. Tutti con la stessa intensità. Nessun personaggio escluso. Mi interessa e mi piace essere dentro alla storia. Mi interessa l’immagine degli uomini di Madison Avenue e l’immaginario che Mad Men, perfettamente, crea.

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9 pensieri su “Nuove ossessioni. O anche: dov’ero io quando trasmettevano Mad Men?

  1. scusa, ma facevi copia e incolla dal blog di martina? no, sai i tuoi post e i titoli dei tuoi post sono sempre simili a quello del suo vecchio blog…….qua le cose non tornano…sono anni che lo fai….adesso basta….

    • Brevemente su questa storia:
      non mi piace copiare, non credo di averlo mai fatto. Mi piace parlare e scrivere di ciò che sento/vedo in giro. Di quello che mi piace o non mi piace. Non credo poi che gli argomenti di cui si parla e si scrive sui blog siano materia esclusiva di qualcuno. Per quanto riguarda quello di Martina ti assicuro che non lo visito da un po’ di tempo. Se continuo a scrivere cose simili alle sue, come dici, proprio non so cosa dirti.

    • Io Mad Men lo guardo da due settimane al massimo e prima quasi non ne conoscevo nemmeno l’esistenza. Non ne ho mai parlato e scritto prima. E inoltre non ricordo assolutamente di aver letto qualcosa sui suoi blog a riguardo. Credici o meno ma questa è la verità.

    • Questo accanimento inizia a diventare ridicolo e privo di senso.
      Non è un po’ troppo da arroganti e da presuntuosi pensare che nella vita e nel mare magnum di internet soprattutto ci sia soltanto una cerchia ristrettissima di persone che abbia diritto di poter parlare di qualcosa e farlo credendo di portare con sé esclusività, originalità e verità?
      Non è una noia mortale andare a spulciare il mio blog o qualsiasi altro blog per vedere chi ha copiato/menzionato/cagato chi?
      Guai a chi guarda un film, una serie, visita una mostra, legge un libro, un giornale e poi ne parla in uno spazio pubblico aperto a tutti, che poi si rischia l’accusa di plagio.
      Non mi dare e non dare a lei e a te e a chiunque muova accuse del genere tutta questa importanza: è di blog che stiamo parlando, non di Delitto e Castigo.

  2. Se tu avessi condotto la tua operazione in modo orignale, nessuno sarebbe venuto a romperti le palle. Da oggi ti seguirò…e a ogni “liberamente ispirato” sarai richiamata…non fare la paladina della libertà d’espressione che sei ridicola….

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