“Cose da femmine”

Un mesetto fa, credo, Guia Soncini scriveva sulla sua rubrica su D una infallibile riflessione su Lorenzo Cherubini Jovanotti che più o meno – non sto qui a ricordare le parole – diceva che le coppie, anche le più affiatate, litigano quando la radio passa un pezzo del Jova. Figuriamoci dopo un suo concerto. Perché il Cherubini non le manda a dire e quando scrive una canzone d’amore (che poi quasi non ne ricordo con altri temi neanche quando c’era in giro la storia che la moglie – ma come si fa? – lo tradisse nella loro villa di Formentera con un palestrato) ci mette dentro tutte quelle cose che noi signorine, anche di quelle più ciniche e cupe, vorremmo sentirci dire ogni tanto o vorremmo vivere più o meno ininterrottamente.
Assunto che sono perfettamente d’accordo con quanto la Soncini asserisce, stamattina ho pensato mentre facevamo colazione in piedi, poggiati al lavandino ché si era di fretta, e mentre il mio di fidanzato canticchiava “Tutto l’amore che ho” (prima la colonna sonora mattutina era Paolo Conte, da qualche giorno è tornato Jovanotti) che l’amore felice del quale la Soncini parla riferendosi a Jova, esiste. Eccome. Ed è bello.
Al cornetto, sempre in piedi, ho espresso tali pensieri (quello Guiasonciniano e quello mio) al cantante di fronte a me che non solo ha bollato tali parole come cose da femmine ma ha anche iniziato a spiegare a me profana che quella di raccontare di amori e di amori felici è una scelta a priori del Jovanotti. Un canone studiato sia estetico che di stile. Ma il discorso si concludeva anche con un “nonostante tutto” o almeno così mi è parso di capire.
“Sarà”, ho pensato io con una punta di scetticismo tutto femminile e un po’ di orgoglio – questo soprattutto – da femmina, ma lui in bagno continuava a canticchiare: non mi stanco ancora a stare sotto il sole a prenderti la mano a dirti che ti amo.

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5 pensieri su ““Cose da femmine”

  1. wow… sai che non la sapevo la storia della moglie di Jovanotti con un palestrato?!?
    Comunque le sue canzoni d’amore hanno sempre dei testi meravigliosamente struggenti, mai banali e in un certo senso molto “veri”.

    • E’ una storia stra vecchia e mi pare, dalle foto che vidi, che lui fosse proprio il classico tipo da pettorali e muscoli da palestra.
      Poi però Jova l’ha perdonata e si sono pure sposati..
      Le sue canzoni sanno di quotidianità ed è uno dei motivi per cui mi piacciono così tanto..

  2. Negli anni 70 alcuni buontemponi, dipingevano scritte sui muri, riguardanti “artisti” ritenuti alfieri della banalità commerciale “Orietta Berti… è pazza”, “Little Tony… è pazzo”. O tempora o mores!!!

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