Pure beauty

No che poi, a cosa serve un lunedì di pasquetta così vicino a maggio se non ad andare al mare – con la nuova gonna vintage lunga di seta rossa e bianca che no dai, mica l’hai presa proprio pensando di abbinarla con i sandali bianchi e una semplice canotta bianca proprio a pasquetta – andare al mare, si diceva, su quella spiaggia un po’ nascosta che già in estate conta al massimo dieci persone e che con il cielo carico di pioggia e i ristoranti carichi di avventori ha solo noi due a lanciare pietre sempre più lontano.
E no, non mi dite che è banale andare al mare il giorno dopo pasqua ché ci vanno tutti, perché sì, sarà anche vero ma se anche nella banalità di una spiaggia deserta e di un mare grigio come il cielo e l’aria tutt’intorno sai di essere felice, vorrà pur dire qualcosa.
Poi c’era il vino buono, le chiacchiere e i silenzi giusti, il frappé a fine giornata.

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11 pensieri su “Pure beauty

    • Freddo no ma poi anche da noi è diventato molto grigio e piovoso..
      Questa spiaggia è incredibile: anche in pieno agosto è quasi deserta e silenziosa. Sarà che è molto sassosa e quindi non estremamente comoda. Mi piace tantissimo proprio per questo 😀
      Buona settimana a te.
      *

  1. Ma non parteciperai anche tu alla vacua liturgia del “concertone” del primo maggio?Se si risparmiami un resoconto dell’evento, sono già sull’orlo del suicidio!!!

  2. Quando sento un attacco di una canzone di Bandabardò o dei Modena City Ramblers o dei Baustelle, vorrei avere una pistola a portata di mano… per spararmi in bocca…
    C’è molta più energia e creatività in un minuto di musica di 4 nerds americani degli anni 80 che in tutta la loro carriera

    A proposito di motivi di suicidio, hai visto il cappello della moglie di beckham?

    • La Bandabardò è importante ed è una garanzia. Bellini loro, lasciameli stare. E poi che primo maggio sarebbe senza Beppeanna?
      Cappellino molto carino, avresti dovuto guardare le scarpe però..

  3. De gustibus… ma Bandabardò mi è sempre sembrata “innocua” musicalmente. Però se ti sono piaciuti ti lascio questo stralcio di recensione dal sito onda rock: Riproponendo un suono chitarristico di matrice folk-rock (Byrds su tutti) all’interno di strutture ritmiche quantomeno complesse e spigolose (ma che, comunque, si riallacciano alle “trance” minimaliste dei Velvet Underground e al battito “motoristico” dei Neu!), i Feelies hanno coniato uno dei linguaggi musicali più originali, arditi e spettacolari del loro tempo. Il che, ovviamente (!?!), li condannò all’anonimato del “sottosuolo” newyorkese.

    Comunque il loro capolavoro, a mio avviso lo è, è Crazy Rithms del 1980, il primo pezzo The Boy With The Perpetual Nervousness per me è semplicemente sorprendente.

  4. Non ce la faccio a resistere, devo assicurarmi che questo l’hai ascoltato, e non dirmi che è solo un pezzo carino, carino può esserlo appunto un pezzo della Bandabardò, questa è una summa della storia della musica statunitense fino a quel momento, tenendo anche conto del punk(nato negli USA e non in UK), e Anton Fier è uno dei migliori batteristi della storia del rock… http://www.youtube.com/watch?v=ykTLcDc6I8I

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