Diaz

Di Genova ho già detto delle cose. E lo hanno fatto prima di me molte persone. Lo hanno fatto meglio. Lo hanno fatto peggio. Lo hanno fatto. Di Genova so tutto o comunque sento di sapere tutto. Genova è stato un romanzo di formazione, Genova è stato uno spartiacque, Genova è stato un massacro. Genova per noi. Per voi, sì perché io sono piccola e questo, dopo Diaz, è il pensiero più forte che ho. In tutta questa merda noi non abbiamo neanche avuto Genova. Leggete piano: considerate che sto per compiere 25 anni e che a luglio del 2001 aspettavo di vedere come fosse il liceo e fermatevi: Noi non abbiamo neanche avuto Genova. Conosciamo tutto, se interessati, perché chi c’era ci ha raccontato cosa ha visto, perché chi non c’era ma poteva farlo per coincidenza anagrafica sapeva che quello che stava succedendo era il proprio spartiacque; perché avevamo bisogno di sapere e abbiamo letto e visto tutto quello che c’era da leggere e vedere e se vediamo, ancora oggi dopo quasi undici anni, scene di Genova, scene riprese lì, scene di film, sentiamo un dolore forte dentro lo stomaco pur avendo avuto nel 2001 quattordici anni. Ma noi non abbiamo neanche avuto Genova. Però per alcuni è come se la morte e le botte, e tutto il resto: la sfiducia e la rabbia, la disillusione di dopo fossero capitate, anche, a noi.
Ho visto Diaz: non c’ero, ho letto tanto, so tutto, credo almeno di sapere tutto. Sono stata male, di nuovo. Noi non c’eravamo, però.

Annunci

Un pensiero su “Diaz

  1. Col senno di poi, mi sento solo di dire che è stata l’ondata repressiva, perchè ci fu anche Napoli pochi mesi prima(c’ero anche lì), più inutile e stupida della storia recente di questo paese, quel “movimento” è morto subito, era forse già nato morto.Si, c’è stato l’undici settembre, di cui ci hanno detto di tutto, tranne la verità (almeno i media mainstream). Ma l’afasia dura da 11 anni,ormai da tempo cerco delle pratiche quotidiane ed “esistenziali” per cambiare la mia vita, cercando di arginare l’intrusività del potere(sia dello stato, che del mercato). Il passato mi sembra solo una nebbiosa illusione in cui in tanti si praticava il “turismo politico”. Tante cose belle, tanti cortei, tante giuste cause,tante belle facce, tanti amici, ma bisogna riconoscere che non si stava cambiando niente. Lo stesso Giuliani era indeciso se andare al mare o partecipare al corteo quel giorno, aveva il passamontagna, anch’io possedevo un passamontagna all’epoca, gli zapatisti erano ancora di moda in quegli anni…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...