Un paio di cose su Barcellona

Barcelona es poderosa, Barcelona tiene poder.

File_000 (1)Qualcosa come dieci anni fa Fabio Volo faceva un programma su mtv, Italo Spagnolo, in cui raccontava la vita a Barcellona da un appartamento sulla Rambla. Nello stesso periodo chiunque conoscessi partiva per Barcellona, andava in vacanza a Barcellona, parlava di Barcellona. Barcellona era la risposta a qualsiasi domanda. Quando ho iniziato a viaggiare veramente, per qualche motivo non puntavo mai il dito su quella parte della mappa, più o meno come non l’ho mai puntato sulla Grecia e a 29 anni e dopo vari giri in giro per l’Europa sono andata a trovare un amico a Barcellona e per quattro giorni ho rivisto tutto quello che chi tornava mi raccontava. Le foto e le sensazioni.
File_002 (1)E ho camminato per strade che mi sembrava di conoscere e ho assecondato ritmi fatti di pranzi alle 4 del pomeriggio e cene alle 11 di sera ai quali mi sono abituata in un secondo e per la prima volta dopo vari giri in giro per l’Europa e pezzetti di cuore lasciati più o meno ovunque ho pensato che realisticamente Barcellona potrebbe essere un posto dove vivere, un pensiero realisticamente depurato dalla tipica e banale adrenalina che ti regalano i posti in cui si sta bene.
File_003 (1)Barcellona mi è sembrata facile e mi è sembrata democratica, eccezionalmente bella ma senza sforzarsi di esserlo, assolutamente imperfetta a differenza del nord che pure amo visceralmente ma non necessariamente incasinata e sciatta come per qualche stupido motivo ho sempre pensato fosse.
Me la sono sentita da subito scorrere dentro e mentre lei mi scorreva io la attraversavo guardando nella penombra di tutti i portoni e i locali del Born e del Raval o in una piazza piena di Sole, come il suo nome nel cuore di Gràcia.
File_001 (1)Ci siamo prese e ci siamo date e ci siamo mischiate. Ho mischiato i colori degli miei vestiti al bianco accecante del Macba, alla terrazza coloratissima di Park Guell, alle pareti di Casa Batlló e a quelle bianche della Pedrera, alla pietra viva e al rosone di Santa Maria del Mar e a tutti i colori del mondo nei mercati e nella Boqueria.
File_004 (1)Ho toccato le cose con le mani prima di mangiarle, il burro dei dolci, il sugo sul pane, il sale sul pimiento e poi i piedi nella sabbia, la sera tardi seduti in riva al mare dopo le cene di pesce, a guardare le case basse e i balconi abitati della Barceloneta.
Ho sorriso un sacco a Barcellona, non mi sono incupita nemmeno una volta.

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